Giro d’Italia 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Dodicesima Tappa: Imperia – Novi Ligure (175 km)

Giovedì 21 maggio il Giro d’Italia 2026 si sposterà dalla Liguria al Piemonte. La tappa numero 12 porterà infatti i corridori da Imperia a Novi Ligure, mettendo sotto le ruote delle loro biciclette 175 chilometri. Sulla carta sembra una frazione molto tranquilla, anche se i 2250 metri di dislivello complessivo spalmati lungo il tracciato potrebbero portare a pensarla diversamente. Nel menù ci sono due Gran Premi della Montagna, non particolarmente duri, e un finale che va addolcendosi chilometro dopo chilometro. Potrebbe quindi essere una giornata per attacchi da lontano, ma anche i velocisti che avranno assorbito meglio le fatiche di corsa fino a questo punto potrebbero provare a dire la loro.

ORARIO DI PARTENZA: 13:05
ORARIO DI ARRIVO: 17:01-17:32
DIRETTA TV E STREAMING: 13:05-14:00 RaiSport / 14:00-17:15 Rai2 / 12:45-17:15 Eurosport 1/Discovery+
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Percorso Dodicesima Tappa Giro d’Italia 2026

Il Giro d’Italia 2026 tocca i luoghi della Classicissima, ma in direzione contraria. Dopo la partenza di Imperia, sul mare, si va verso l’entroterra, direzione Chiusavecchia dove inizierà un breve tratto in salita, non classificato come GPM. Un tratto tecnico che potrebbe favorire la formazione della fuga. Dopodiché si torna verso la costa e all’altezza di Albenga si riprende l’Aurelia percorrendo a ritroso un tratto della Milano-Sanremo. Fino al chilometro 92 la corsa non presenterà difficoltà altimetriche e percorrerà il tratto costiero, ma lo scenario cambia dopo Savona, ad Albisola, quando si va verso l’entroterra.

La prima salita di giornata, verso Colle Giovo inizia al chilometro 96 e nel mezzo è posto anche il traguardo volante di Stella. Un’ascesa dolce, 4,2% di pendenza media lungo 11,5 chilometri, che sarà seguita immediatamente dal Bric Berton, con i suoi 5,5 chilometri al 6%. Le due salite, entrambe di terza categoria, ci porteranno fino al chilometro 123. Da qui ne mancheranno 52 all’arrivo e, dopo un breve tratto in quota, i corridori scenderanno verso la Pianura Padana, ma non sarà tutta pianura fino al traguardo. Qualche mangia e bevi e qualche strappetto prima di arrivare a Novi Ligure potrebbero infatti invogliare qualche tentativo di anticipare la volata (se volata sarà).

Salite Dodicesima Tappa Giro d’Italia 2026

NOME CAT QUOTA KM INIZIO LUNGHEZZA DISLIVELLO % MED % MAX
Colle Giovo 3 514 107,5 96,0 11,5 484 4,2% 10%
Bric Berton 3 761 123,0 117,5 5,5 331 6,0% 10%

Favoriti Dodicesima Tappa Giro d’Italia 2026

Gli organizzatori hanno indicato questa giornata come tappa per velocisti, ma le due salite poste nella seconda metà del percorso, oltre a qualche breve dentello nel finale, potrebbero rendere le cose più difficili ai velocisti (in particolare quelli puri) se qualche squadra decidesse di fare gara dura. In ogni caso, ipotizzando una volata a ranghi compatti o quasi e restando quindi sugli sprinter, il primo favorito per questa frazione resta Paul Magnier (Soudal Quick-Step), vincitore delle uniche due vere volate di gruppo fin qui disputate e tra i corridori più in forma, che punta al tris e a blindare una Maglia Ciclamino alla quale Narváez si è molto avvicinato con i suoi tre successi.

Chiaramente, proverà a resistere alle asperità per arrivare a giocarsi la vittoria Jonathan Milan, leader per le volate di una Lidl-Trek che fin qui si è vista molto, ma ha raccolto poco. Colui che doveva essere il re degli sprint di questo Giro è ancora a secco, un po’ per una condizione che, almeno a inizio gara, non era ancora al 100% (parole sue), un po’ per un treno che si è spesso perso nei finali. Considerando che, dopo questa tappa, di frazioni per velocisti ne resteranno solo due (Milano e Roma), il friulano non può lasciarsi sfuggire questa occasione, anche per riaprire la questione Maglia Ciclamino.

Chi potrebbe approfittare delle salite per far staccare (o quantomeno stancare) gli sprinter puri è Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), velocista resistente che in questa giornata potrebbe avere l’unica vera occasione per lasciare il segno, facendo magari gara dura con i compagni di squadra. Stessa tattica che, come già accaduto nella tappa di Cosenza, potrebbe utilizzare la Movistar in favore di Orluis Aular o anche la Netcompany Ineos per Ben Turner, senza comunque dimenticare anche l’NSN Cycling Team, che con Corbin Strong e, volendo, anche Ethan Vernon ha due ottime carte sui cui puntare.

Se poi il gruppo che dovesse presentarsi al traguardo fosse particolarmente ristretto, attenzione anche a un Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG) in forma super e già vincitore di tre tappe, e a Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team), secondo nell’arrivo di Veliko Tarnovo alle spalle di Thomas Silva (XDS Astana), altro corridore da tenere d’occhio in questo finale, oltre che a Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious), a Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets), a Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step) e a Francesco Busatto (Alpecin-Premier Tech), tutti uomini che potremmo comunque vedere anche all’attacco da lontano. Un tentativo dalla distanza potrebbe anche essere nelle corde di Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta), Andreas Leknessund (Uno- Mobility), Gianmarco Garofoli e Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step).

Se l’epilogo fosse quello di una volata tradizionale, invece, entrerebbero in gioco gli altri sprinter presenti al via, come Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets), fin qui non molto fortunato, Casper van Uden (Team Picnic PostNL), Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla), Madis Mihkels (EF Education-EasyPost), Luca Mozzato (Tudor Pro Cycling Team), Matteo Malucelli (XDS Astana), Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta), Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber), Paul Penhoët (Groupama-FDJ United) e Jensen Plowright (Alpecin-Premier Tech).

Come detto, però, il finale lascia aperta questa giornata a più soluzioni e non esclude la possibilità di vedere qualche corridore tentare un colpo da finisseur. In tal caso, uno dei più pericolosi potrebbe essere Filippo Ganna (Netcompany Ineos), che con le sue qualità da inseguitore può tenere una sparata nei chilometri finali, ma attenzione anche ad Alec Segaert (Bahrain Victorious), Lorenzo Milesi (Movistar), Rémi Cavagna (Groupama-FDJ United), Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Toon Aerts (Lotto Intermarché), António Morgado (UAE Team Emirates XRG), Alberto Bettiol (XDS Astana), Sjoerd Bax (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), Nico Denz e Mick van Dijke (Red Bull-Bora-hansgrohe).

Borsino dei Favoriti Dodicesima Tappa Giro d’Italia 2026

***** Paul Magnier
****  Tobias Lund Andresen, Jonathan Milan
*** Orluis Aular, Corbin Strong, Ben Turner
** Dylan Groenewegen, Florian Stork, Ethan Vernon, Edoardo Zambanini
* Filippo Ganna, Madis Mihkels, Jhonatan Narváez, Andrea Raccagni Noviero, Thomas Silva

Le scelte di redazione

In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.

Davide F: Paul Magnier
Davide T: Tobias Lund Andresen
Francesco: Paul Magnier
Leonardo: Jonathan Milan
Luca: Jonathan Milan
Michela: Jonathan Milan
Michele: Paul Magnier

Meteo previsto Dodicesima Tappa Giro d’Italia 2026

Previsioni meteo a cura di 3BMeteo – Aggiornate a mercoledì 20 maggio

Maggiori insidie Dodicesima Tappa Giro d’Italia 2026

I corridori potrebbero trovarsi di fronte a una giornata abbastanza calma, dato il contesto di corsa, le condizioni meteo e il tracciato, soprattutto se l’eventuale, e probabile, fuga della prima ora dovesse prendere molto spazio. A quel punto ci sarebbe da portare la bici all’arrivo, senza correre rischi nei tratti di discesa previsti dal percorso. Qualcosa potrebbe cambiare se le squadre dei velocisti volessero provare a tenere cucita la corsa e, di conseguenza, ad apparecchiare la tavola per una volata, scenario che porterebbe a qualche istante di tensione in più, soprattutto nel finale.

Altimetria e Planimetria Dodicesima Tappa Giro d’Italia 2026

Cronotabella Dodicesima Tappa Giro d’Italia 2026

Giro d'Italia 2026 Tappa 12 Cronotabella

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